Itinerari di provincia di Catania

In crociera passando da Catania

di Isabella Minuto

La scelta di questo itinerario, proposto a coloro che ormeggiano al porto di Catania, ha molteplici motivazioni: talvolta passiamo di fronte ad un monumento senza conoscerne la storia, senza guardarne l’aspetto, senza pensare che dentro ad un quadro c’è un sentimento, che dentro una chiesa ci sono stati personaggi illustri, grandi maestri. Con questo itinerario desidero proporvi l’immagine di una terra in cui si miscelano i colori,  dal  rosso  fuoco dell’Etna al mare cristallino, ai profumi di vino moscato. Una terra ricca di patrimonio storico e archeologico, dal barocco delle chiese e dei palazzi alla cultura enogastronomica. Questo vuole essere un itinerario per chi apprezza la bellezza storica, ma soprattutto per tutti i turisti che desiderano conoscere i Siciliani e la nostra terra, nella speranza che andando via abbiano il cuore pieno della nostra bellezza.

Informazioni sul percorso turistico
Tipo di percorso: passeggiata in città
Durata: 4 ore
Lunghezza: 1,5 Km circa
Luogo: Catania
Difficoltà: facile
Punto di partenza: Porto di Catania

L’itinerario turistico

Prima tappa (punto A in cartina): ore 9.00 raduno dei partecipanti a terra e partenza per la visita del Duomo e della Cattedrale.
Tempo: 4 minuti circa
Distanza: 300 mt
Ci si mette in cammino per uscire dal porto e siamo subito su via Benedetto Cardinale Dusmet proseguiamo alla destra dove possiamo ammirare il famoso palazzo Biscari , sogno dell’affabile e cortese Ignazio Paternò Castello, quinto principe di Biscari.

Palazzo Biscari

Palazzo Biscari

La sua dimora, in imperioso stile barocco è fondata sulle mura cinquecentesche di Catania, occupa un intero isolato della città, ha l’ingresso principale nell’omonima via Museo Biscari, ed è conservata come il più bel palazzo barocco catanese. Proprio come il principe Ignazio sognava: una dimora particolarmente  bella, che onorasse la città di Catania. Proseguendo si arriva fino a porta Uzeda,
Essa prospetta su Piazza Duomo e, come gli altri palazzi che la circondano, è in stile barocco. Eretta nel Cinquecento, fu aperta nel 1696, come ingresso ufficiale alla città.

Porta Uzeda

Costruita per abbellimento, Porta Uzeda non ha mai fatto parte del sistema difensivo di Catania. Posta tra Palazzo Chierici e Palazzo Pardo, sulla piazza del Duomo si trova la scenografica Fontana dell’Amenano, che deve il suo nome al fiume sotterraneo che scorre sotto la città. Creata dallo scultore napoletano Tito Angelini nel 1867, Il monumento consta di una grande vasca in marmo bianco a forma di conchiglia, dalla quale si erge una statua che rappresenta la personificazione del fiume, il vero e proprio dio del fiume venerato in epoca pagana a Catania, nelle sembianze di un giovane di foggia classica, che sorregge una cornucopia dalla quale fuoriesce l’acqua. Ai lati della divinità, due tritoni.
La conchiglia poggia su un basamento, la cui parte anteriore presenta lo stemma sempre in marmo, della città, mentre sul lato opposto, nella stessa posizione, troviamo uno scudo che contiene le parole “Acqua, L’Amenano, 1867” (anno in cui la fontana fu inaugurata).

Piazza Duomo

Seconda tappa (punto D in cartina): ore 9:45
Tempo: 5 minuti – distanza: 270 mt

Si prosegue su via Etnea, lasciandoci alle spalle il Duomo, e alla nostra sinistra si può visitare la Chiesa della Colleggiata. Questa Basilica sorge su una preesistente edicola dedicata alla Madonna dell’Elemosina.
Nel corso dei secoli, la Chiesa divenne sempre più importante ed assunse dal 1396 il titolo di Regia Cappella, essendo spesso oggetto delle frequentazioni dei Reali aragonesi.
Dal 1446, vi venne istituito un Collegio di Canonici (da qui il titolo di Collegiata), tramite una bolla pontificia di Papa Eugenio IV.
Anche quest’edificio subì danni ingenti dal violento sisma del 1693 e dovette essere riedificato.
La facciata settecentesca fu realizzata nel 1781 da Stefano Ittar, ed è uno degli esempi più belli di barocco catanese.
ORE 10:15 Finita la visita alla basilica, è possibile gustare una tipica granita siciliana, un cannolo o una bella cassata di ricotta nei diversi bar e locali che si trovano nei pressi.

Chiesa La Collegiata

Chiesa La Collegiata

Terza tappa: (punto E in cartina) ORE 10:45

TEMPO: 5 minuti – distanza: 400 mt

Procedendo su via etnea si percorrono 400 mt e si arriva in Piazza stesicoro, dove è possibile ammirare l’anfiteatro Romano, la chiesa di S. Biagio e nella parte opposta il monumento di Vincenzo Bellini.

PIAZZA STESICORO
Salendo per via Etnea tra le meravigliose facciate in stile barocco dei palazzi settecenteschi, giungiamo fino a Piazza Stesicoro, sulla destra vi è il monumento al più grande compositore catanese Vincenzo Bellini, risalente al 1882, alla base della statua sono rappresentate le 4 opere più importanti del Bellini, Norma, I Puritani, La Sonnambula, Il Pirata, risalente presumibilmente intorno al II secolo d.C. L’arena di forma ellittica è seconda per grandezza solo al Colosseo sito in Roma. Alle spalle la Chiesa di S. Biagio, costruita nel luogo del martirio di S. Agata, il prospetto risale al 1800 ad opera di A. Battaglia

Monumento di Vincenzo Bellini

Quarta tappa (punto F- G- H nella cartina): ore 11:45
Tempo: 3 minuti – distanza:220 mt

Dalla chiesa di San Biagio si prosegue dritto su via cappuccini, si svolta a sinistra e si imbocca piazza san Carcere in cui si affaccia la chiesa di S. Agata.

Chiesa di San Biagio

La Chiesa sorge su un massiccio frammento delle mura di Carlo V. Essa è stata costruita di fronte al carcere ove, secondo la tradizione, Sant’Agata fu rinchiusa durante il processo e morì, dopo il martirio, nel 251 d.C. La chiesa è barocca e, diventata santuario, conserva alcune tra le più importanti reliquie della Santa. Dell’antico edificio rimane soltanto un vano di circa sei metri per quattro, a destra della navata della chiesa.

Chiesa di Sant Agata al Carcere

Da piazza S. Carcere si prosegue salendo sempre su via cappuccini, si svolta leggermente a sinistra e si imbocca via Pietro Garofalo, mantenendoci a sinistra si arriva a piazza san Domenico sulla sinistra si arriva alla chiesa di S. Agata la Vetere.
E’ la seconda delle chiese catanesi legate al culto della Santa patrona, e  come indica il nome  è una delle più antiche chiese della città: si ritiene, infatti, che l’edificio sia stato eretto fra il 380 e il 436 d.C., sulle rovine dell’antico palazzo pretorio. E’ certo che Sant’Agata la Vetere fu cattedrale cittadina, già dal V secolo, prima che fosse edificata la cattedrale attuale. Nel 1363 il vescovo Marziale vi eresse un priorato che unì al Capitolo della Cattedrale. Nel 1613 la chiesa fu assegnata ai frati minori francescani.
Distrutta dal terremoto del 1693, essa fu ricostruita nel Settecento, molto dopo le chiese barocche del centro storico, tanto che lo stile barocco è assente nella facciata, costruita in semplice muratura. Fra le opere d’arte conservate dalla chiesa, spiccano il mausoleo dedicato ad Antonio Calì, la tela di Sant’Agata cui appaiono l’Angelo e San Pietro di Antonio Pennisi, la tela della Madonna dei Bambini di Giuseppe Sciuti e infine un bel bassorilievo con Sant’Agata, San Pietro e l’Angelo.

Chiesa di Sant’ Agata La Vetere

Quinta tappa (punto I nella cartina): ore 12:15
Tempo: 6 minuti – distanza: 400 mt

Chiesa di San Benedetto – Chiesa di San Giuliano

Si procede in direzione sud su via Santa Maddalena, verso via Jacona, a 150 mt si svolta a sinistra e si imbocca via Sant’ Elena,quindi svoltare a destra e imboccare via Crociferi.
La via Crociferi, anticamente la via Sacra, prende il nome dai padri crociferi della chiesa di San Camillo. E’ fra le strade settecentesche più belle d’ Italia e vi lavorarono numerosi artisti, tra i quali Vaccarini, Italia, Di Benedetto, gli Amato, i Battaglia. Il tracciato della via è antichissimo se già al tempo dei romani vi sorgevano i tre templi di Ercole, di Castore e Polluce e di Esculapio. Su di essi furono costruite le basiliche di San Benedetto, San Giuliano, S. Francesco Borgia e San Camillo. Essa, appartata e silenziosa, cuore della città, è chiusa da due archi: l’Arco di San Benedetto e quello di Villa Cerami, che conclude la serie di monasteri e giardini che adornano la via. Durante la guerra fu bombardata e deturpata. Ricostruita, divenne una strada a traffico intenso, finchè, chiusa ai veicoli stradali, è ritornata al suo splendore.

Chiesa di San Benedetto

Situata all’inizio della via Crociferi, la Chiesa di San Benedetto è un esempio architettonico di tardo barocco catanese.Non immune alla furia del terremoto del 1693, fu ricostruita immediatamente dopo il disastro insieme all’arco di S. Benedetto, che fu innalzato nel 1704, da cui prende il nome. La facciata è stata realizzata da Alonzo Di Benedetto e arricchita dal portale del Vaccarini; un elegante vestibolo d’ingresso caratterizza l’entrata e la gradinata conduce all’unica navata interna.Il portone d’ingresso in legno, risalente al XVIII secolo, raffigura episodi della vita di S. Benedetto.All’interno sono da vedere il pavimento in marmi policromi intarsiati, che faceva parte dell’edificio originario e che è stato faticosamente recuperato dopo il terremoto, e i maestosi affreschi settecenteschi, principalmente realizzati dal messinese Giovanni Tuccari.Vi suggeriamo di vedere “l’incoronazione della Vergine” dipinta nella calotta absidale e le scene della “Vita di San Benedetto” affrescata nella volta “a botte” tutti realizzati Giovanni Tuccari.

Chiesa di San Giuliano

La Chiesa di San Giuliano è  Posta di fronte al complesso dei gesuiti, che comprende la chiesa di San Francesco Borgia e il Collegio, è tra le più belle opere del Vaccarini, che la completò nel 1751. E’ contornata da una preziosa cancellata in ferro battuto. La sua facciata convessa e le sue linee semplici le danno un aspetto di rara eleganza. L’interno ha pianta ottagonale ed è illuminato attraverso i finestroni della grande cupola, completamente affrescata dal pittore catanese Giuseppe Rapisardi.
L’altare maggiore è una sontuosa costruzione in marmi policromi e bronzi dorati. Alla sommità ha un Crocifisso del XIV secolo e un tempietto per l’esposizione del Santissimo Sacramento. Attraverso la finestrella trasparente di un ostensorio è visibile l’ostia consacrata.
Agli altri altari si possono ammirare opere di Olivio Sozzi, Pietro Abbadessa ed un San Giuliano di anonimo del XVIII secolo.

Sesta tappa (punto J nella cartina): ORE 12:50
Tempo: 6 minuti distanza: 400 mt

Passeggiata alla Pescheria- sosta al bar etoile
Procedere in direzione sud su Via Crociferi verso Via San Francesco per 45 mt. Continuare su Piazza San Francesco d’Assisi e poi Svoltare a sinistra e imboccare Via Vittorio Emanuele II. Svoltare a destra e imbocca Piazza Duomo , Piazza Duomo fa una leggera curva a destra e diventa Piazza Alonzo di Benedetto. La pescheria è sulla destra.

Pescheria

La Pescheria (Piscarìa in lingua siciliana) è l’antico mercato del pesce della città di Catania ed è inserito nel percorso turistico per il contenuto di folclore che si respira passando fra i banchi dei pescivendoli. Solo provando questa esperienza ci si può rendere conto di quanto pittoresco possa essere questo mercato che può trovare confronto solo nel gemello mercato della Vucciria di Palermo.

I banchi si trovano sotto il tunnel delle mura di Carlo V, in Piazza Alonzo di Benedetto ed in Piazza Pardo. Il mercato è sempre affollato ed il vocio dei venditori crea un sottofondo da suk arabo.

Pescheria

Dopo la passeggiata in pescheria si procede in direzione sud-ovest su Piazza Alonzo di benedetto verso Via Pardo. Si svolta a sinistra e si imbocca Piazza Pardo, si continua su Via Beato Cardinale Benedetto Dusmet e sulla sinistra si potrà sostare brevemente al bar ETOILE per un tipico arancino catanese prima del rientro sulla Nave. Il bar Etoile è accanto alla porta Uzeda da dove abbiamo iniziato il nostro giro turistico.

Arancino tipico Siciliano al ragù

Settima tappa: ore 13:30
Rientro sulla nave.

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