Itinerari di provincia di Catania

Alla scoperta dei monumenti catanesi patrimonio dell’UNESCO… in bici!

di Messina Lucia e Rossitto Cristina.

lucia.messina016@gmail.com       rossittocristina@gmail.com

Catania è famosa per lo stile barocco dei suoi monumenti, ma ciò che molti non sanno è che buona parte di essi è patrimonio dell’umanità. L’Unesco promuove l’eredità artistico – culturale, contribuendo a valorizzare l’importanza della città di Catania che, nonostante sia stata devastata nel corso dei secoli da terremoti e colate laviche, mantiene il fascino di un’architettura settecentesca. Vi proponiamo allora un itinerario turistico alla scoperta dei monumenti catanesi patrimonio dell’Unesco… in bici! Così Vi farete promotori di un turismo sostenibile e Vi accorgerete di non avere mai conosciuto tanta bellezza in così poco spazio. Resterete stupiti dai colori, dalle luci, dalle strutture che questa città sa regalare a qualunque età!

Buona passeggiata!

                        

Informazioni sul percorso turistico:
Tipo di percorso: escursione in bicicletta
Durata: tre/quattro ore
Lunghezza: 2 Km
Luogo: centro storico di Catania
Difficoltà: facile

Itinerario:
1. Palazzo Biscari
2. Badia Sant’Agata
3. Cattedrale Sant’Agata
4. Palazzo municipale (degli elefanti)
5. Collegiata
6. Via dei Crociferi: Chiesa di San Benedetto, Chiesa di San Francesco Borgia, Chiesa di San Giuliano, Collegio gesuitico
7. Chiesa di San Nicolò La Rena
8. Monastero dei Benedettini
9. Castello Ursino

mappa2

1. Palazzo Biscari
Punto di partenza del nostro itinerario è Palazzo Biscari, situato in Via Museo Biscari.

È il più sontuoso edificio privato di Catania e rappresenta un caso unico, per la struttura, la pianta e le decorazioni. Dopo il terremoto che nel 1693 distrusse quasi interamente la città, Ignazio Paternò Castello III Principe di Biscari ottenne, dal Duca di Camastra, il permesso di edificare il nuovo palazzo, che poi raggiunse il massimo splendore con l’intervento di Ignazio V Principe di Biscari.

Cortile interno Palazzo Biscari

Cortile interno Palazzo Biscari

Oggi il cortile centrale del palazzo (location scelta dal gruppo musicale Coldplay per il video ufficiale di “Violett Hill”) è incastonato tra costruzioni di epoche diverse e, appena entrati nel cortile, salta subito all’occhio la scalinata centrale che introduce nella parte più preziosa dell’edificio. Dentro lo spettatore rimane incantato dallo sfarzo e dallo splendore dei materiali e dei colori usati ad arte. Il palazzo è ancora oggi in gran parte abitato dai discendenti della famiglia e i suoi saloni principali sono spesso usati per diverse manifestazioni culturali e mondane. Gran parte delle collezioni, raccolte nel museo dal Principe V di Biscari, sono state donate al Comune e trasferite al Museo Civico di Castello Ursino.

La visita può essere effettuata su prenotazione
http://www.palazzobiscari.com/

2. Chiesa Badia di Sant’Agata
Uscendo dal Palazzo, dirigetevi in Via Vittorio Emanuele, svoltando a sinistra.

Facciata Chiesa Badia Sant'Agata

Facciata Chiesa Badia Sant’Agata

La Chiesa della Badia di Sant’Agata è uno dei principali monumenti barocchi della città, opera di Giovanni Battista Vaccarini. La chiesa si trova di fronte al prospetto nord della cattedrale, affacciata sulla via Vittorio Emanuele II, costruita sulle rovine dell’antica chiesa e convento dedicati a Sant’Agata e crollati a causa del terremoto del 1693. Un occhio attento apprezzerà i giochi di linee concave e convesse della facciata, dominata da un portale caratterizzato da elementi decorativi tipici dell’arte catanese come le palme, i gigli e le corone, simboli, anche, di Sant’Agata. Su tutto svetta un’imponente cupola, che contrasta con un interno molto semplice ed essenziale che, tuttavia, custodisce splendidi dipinti di carattere sacro, posti dentro la sagrestia. In alcuni periodi dell’anno si presta a ricevere mostre di quadri.

Ingresso gratuito: giorni feriali dalle 7.30 alle 12.00, domenica dalle 16.00 alle 19.30.

3.     Cattedrale di Sant’Agata
Di fronte alla Badia si trova il prospetto nord della Cattedrale, il cui accesso principale è ubicato nel lato est di Piazza Duomo.

La Cattedrale di Sant’Agata è il Duomo di Catania. È dedicata a Sant’Agata, la santa, vergine e martire, patrona della città di Catania. L’edifico è stato più volte distrutto e riedificato dopo i terremoti e le eruzioni vulcaniche. L’edificio attuale è opera dell’architetto Gian Battista Vaccarini che disegnò la facciata, in stile barocco siciliano. La pianta della chiesa è a croce latina ed a tre navate. Di fronte all’altare,  si trova la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini, con altri monumenti funebri.

Cattedrale

Cattedrale

In fondo alla navata di destra c’è la cappella più cara a tutti i catanesi: quella dedicata a Sant’Agata, chiamata dai catanesi “a cammaredda”, entro la quale vengono custoditi il busto reliquiario di sant’Agata e lo scrigno con le sue reliquie. Nella cappella adiacente vi sono i monumenti sepolcrali di alcuni esponenti della casata aragonese (le tombe degli Aragonesi). Entrando si rimane colpiti dai giochi di chiaro scuro e dal marmo che predomina ovunque nello spazio.

Orari di apertura: aperta tutte le mattine dalle 8.00 alle 12.00; i pomeriggi dalle 15.00 alle 18.00.

La visita delle tombe degli aragonesi si effettua su prenotazione.

4.     Palazzo Municipale
Sulla stessa piazza, sul lato nord, è ubicato il Palazzo Municipale, noto anche come “Palazzo degli elefanti”.

Carrozza del Senato

Fu costruito dopo il terremoto del 1693, su intervento dell’architetto Vaccarini. La facciata settentrionale fu eseguita da Carmelo Battaglia Santangelo, mentre il magnifico scalone d’onore aperto sulla corte interna è opera ottocentesca dell’architetto Stefano Ittar. Il Palazzo ha un impianto quadrangolare. L’atrio d’ingresso ospita un busto quattrocentesco di Sant’Agata e due carrozze del Senato, meta fotografica di tutti i turisti. Al primo piano, le eleganti sale di rappresentanza contengono una bella collezione di tele di autori siciliani, di fine Ottocento e primo Novecento. Durante la celebrazione della festa di Sant’Agata, dal balcone si affacciano le autorità locali, che escono dal porticato di Piazza Duomo, a bordo della Carrozza del Senato, per recarsi a consegnare le chiavi della città alle autorità religiose.

Ingresso gratuito: da lunedì a sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,00. Martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30.

5. Collegiata
Lasciata la piazza, dirigetevi verso Via Etnea dove, superata Piazza Università, troverete sulla vostra sinistra la Collegiata.

Collegiata

Collegiata

Questa Basilica sorge su una preesistente edicola dedicata alla Madonna dell’Elemosina. Nel corso dei secoli, la Chiesa divenne sempre più importante ed assunse dal 1396 il titolo di Regia Cappella, sotto gli Aragonesi. Dal 1446  venne istituito un Collegio di Canonici (da qui il titolo di Collegiata).

Anche quest’edificio subì danni ingentissimi dal violento sisma del 1693 e dovette essere riedificato, anche se stavolta la facciata, realizzata da Stefano Ittar, venne rivolta lungo la via Etnea.
L’interno, a tre navate, custodisce opere su tela realizzate dal pittore locale Giuseppe Sciuti, il quale ha affrescato la volta della cupola e della chiesa, meritevoli dello stupore del visitatore.

Ingresso gratuito: dalle ore 8.00 alle 12.00; dalle ore 15.00 alle 18.00.

6.    Via dei Crociferi
Ripercorrendo Via Etnea, immettetevi in Via Vittorio Emanuele, fino ad arrivare in Piazza S. F. D’Assisi. Alzando lo sguardo vi troverete davanti una bellissima via, a cui si accede passando sotto l’arco di San Benedetto.

Via Crociferi

La strada, contornata da chiese, monasteri e poche abitazioni civili, è un esempio di unità dell’architettura barocca. Nel breve spazio sono presenti ben quattro chiese. La prima è la chiesa di San Benedetto, collegata al convento delle Suore benedettine dall’arco omonimo. Proseguendo si incontra la chiesa di San Francesco Borgia e a seguire il Collegio dei Gesuiti. Di fronte al Collegio è ubicata la chiesa di San Giuliano, considerata uno degli esempi più belli del barocco catanese.

Chiesa di San Benedetto
La chiesa di San Benedetto è una basilica cristiana cattolica dedicata a San Benedetto da Norcia costruita nel XVIII secolo, facente parte del complesso conventuale delle suore benedettine, le quali tuttora vi alloggiano.

Chiesa San Benedetto

Chiesa San Benedetto

Iniziando il percorso, il visitatore non potrà immaginare la completezza temporale che offre l’edificio, oltre alla meraviglia che gli susciteranno i bellissimi affreschi. Infatti dall’aprile del 2013 la Chiesa è visitabile all’interno di un percorso guidato che comprende i resti di una domus romana, ritrovata in occasione degli ultimi lavori di restauro, il parlatorio settecentesco del Convento di clausura che, tra l’altro, si è prestato come sfondo del film di Zeffirelli “Storia di una capinera” tratto dall’omonimo romanzo di Verga, e la Scalinata degli Angeli, un regale scalone marmoreo d’ingresso, adornato con angeli. Salendo la scalinata, un portone dorato immette nella chiesa, ad una navata, con la volta completamente affrescata con scene della vita di San Benedetto, tutte opera di Giovanni Tuccari: è un capolavoro non descrivibile a parole. I personaggi sembrano venir incontro allo spettatore, che rimane abbagliato e stordito dalla maestà e bellezza degli affreschi.
Nei locali adiacenti alla Chiesa, si trova anche un museo di arte contemporanea che ospita opere di artisti catanesi e non.

Orari ingresso: dalle ore 10.00 alle 19.00. Chiuso giovedì.
Biglietto: € 5,00
http://www.benedettineviacrociferi.it/

Chiesa di S. Francesco Borgia
La Chiesa di San Francesco Borgia, dotata di uno scalone a doppia rampa, ha una facciata molto lineare in stile accademico romano.

Chiesa San Francesco Borgia

Chiesa San Francesco Borgia

L’interno è a tre navate, molto ampie e luminose. Gli altari laterali sono in marmo e presentano delle pale di pittori catanesi del XVIII secolo.
La cupola è affrescata con temi richiamanti l’Ordine dei Gesuiti.

Ingresso gratuito: Lunedì e mercoledì dalle 14.00 alle 19.00. Martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.30. Sabato e domenica dalle 9.00 alle 13.30.

 

Chiesa di San Giuliano

La chiesa si trova di fronte al Collegio dei Gesuiti.

E’ contornata da una preziosa cancellata in ferro battuto. La sua facciata convessa e le sue linee semplici le danno un aspetto di rara eleganza.
L’interno ha pianta ottagonale ed è illuminato attraverso i finestroni della grande cupola, completamente affrescata dal pittore catanese Giuseppe Rapisardi. Alla sommità ha un Crocifisso del XIV secolo e un tempietto per l’esposizione del Santissimo Sacramento.

Orari ingresso: sabato (solo pomeriggio)

Collegio Gesuitico
Il Collegio dei Gesuiti è un palazzo settecentesco sempre nella scenografica Via dei Crociferi.

Collegio gesuitico

Collegio gesuitico

Il grande palazzo settecentesco era il più bell’ edificio della Compagnia di Gesù in tutta la Sicilia.
Il prospetto è in stile barocco siciliano. L’edificio ha quattro cortili fra cui un chiostro con loggiato. Il pavimento del cortile è a ciottoli bianchi e neri, sistemati a strisce, alla maniera del Borromini. Fino al 2009 è stato sede dell’Istituto d’Arte di Catania.

7.     Chiesa di San Nicolò La Rena
Terminata la visita della Via dei Crociferi, svoltate a sinistra percorrendo l’ultimo tratto di Via San Giuliano. Svoltando a sinistra sarete in Piazza Dante, dove alla vostra destra potrete osservare la maestosa Chiesa di San Nicolò La Rena o San Nicola La Rena.

Chiesa San Nicolò la Rena

Chiesa San Nicolò la Rena

Questo è un complesso monastico situato nel centro storico di Catania, costituito da un importante monastero benedettino e da una monumentale chiesa settecentesca.
La grande chiesa di San Nicola, che si ispira ai modelli architettonici romani, fu iniziata nel 1687 su disegno di G.B. Contini. Dopo il terremoto del 1693 i lavori furono portati avanti da diversi architetti; il prospetto, come si può vedere dalle coppie di colonne non finite, rimase incompiuto. L’interno della chiesa è a tre navate, dove tutto è immenso. Al centro dell’area presbiteriale spicca il grande altare maggiore realizzato con materiali preziosi. Da ricordare, il celeberrimo organo di Donato del Piano. Oggi, tuttavia, questo capolavoro non esiste più perché tutte le sue parti sono state bruscamente saccheggiate (quello sito nella chiesa è una copia). Degna di particolare attenzione è anche la grande meridiana lunga 39 metri. La maestosità e la grandezza di questo luogo, rende la persona che vi entra estremamente piccola e in atto di profonda ammirazione.

Orari di ingresso: dal lunedì al sabato 9.00-13.00.

8.     Il Monastero dei Benedettini
Accanto alla Chiesa di San Nicolò si trova il Monastero più grande in Europa, fondato nel XVI secolo a Catania.

Monastero dei Benedettini

Monastero dei Benedettini

Venne iniziato nel 1558. Nel 1669, una delle eruzioni più devastanti dell’Etna raggiunse il monastero distruggendo la piccola chiesa. In seguito ai danni dell’eruzione, i Benedettini diedero vita ad un’imponente opera di ristrutturazione e completamento.
L’11 gennaio 1693 il terremoto che distrusse quasi interamente la città di Catania, provocò anche la rovina di buona parte del monastero benedettino; perirono più della metà dei circa 50 monaci.
Gli ordini monastici catanesi si impegnarono nell’edificazione di grandi opere monumentali  il monastero ripensato in stile barocco, il cui progetto è rimasto incompleto.
Oggi, compatibilmente con le attività che si svolgono all’interno degli istituti universitari, è possibile visitare una parte che consente, comunque, di farsi un’idea della grandiosità e della magnificenza dell’insieme.
Entrando da piazza Dante, si può vedere l’esuberanza decorativa delle facciate e dei balconi. All’interno del monastero si possono visitare: i lunghi corridoi (dai quali è possibile ammirare i chiostri), il grande refettorio e le celle dei religiosi.
Un’ala del monastero è occupata dagli ambienti delle Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero, una delle istituzioni culturali cittadine più ricche e significative.

Orari di apertura del monastero:
Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e sabato dalle 9.00 alle 14.00.
Domenica è visitabile solo con visita guidata.

Il servizio di visite guidate e infopoint è disponibile:
Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00

In agosto:
Dal lunedì alla domenica dalle 11.00 alle 18.00.

I tour guidati partono ogni ora.
Costo del biglietto: € 6,00 (riduzioni per gruppi e studenti universitari)
http://www.officineculturali.net/

9.     Il Castello Ursino
Usciti dal Monastero, immettetevi in Via Vittorio Emanuele, svoltate a destra per Via Sant’Anna, poi di nuovo a destra per Via Garibaldi e infine a sinistra per Via Castello Ursino. Alla fine della strada arriverete in Piazza Federico II e lì troverete il Castello Ursino.

Questo venne costruito tra il 1239 e il 1250 per volontà dell’imperatore Federico II di Svevia che affidò i lavori a Riccardo da Lentini. Sito su un promontorio sul mare (“Ursino” deriverebbe da castrum sinus, cioè “castello del golfo”), il castello doveva unire alla funzione militare una valenza simbolica. La pianta del castello è quadrata, e si sviluppa intorno al cortile interno, anch’esso quadrato.
Col passare dei secoli il castello subì diverse trasformazioni: da dimora degli aragonesi, divenne residenza dei viceré spagnoli e alla fine del ’500 fu utilizzato come carcere, specie nei locali del piano terra, dove alcuni graffiti lasciati dai prigionieri sono visibili sulle pareti della corte interna. La colata lavica del 1669 poi alterò la linea di costa con conseguente perdita della posizione strategica della fortezza. Nel 1932 ebbero inizio i lavori di restauro ultimati nel 1934, quando il Castello fu riaperto al pubblico come sede del Museo Civico di Catania.
Il Castello ospita oggi la collezione di quadri di Giovan Battista Finocchiaro e le collezioni archeologiche del Principe V Ignazio Biscari, comprendente reperti provenienti dagli scavi della Val di Noto.
Sebbene non sia patrimonio UNESCO, il Castello Ursino è stato menzionato poiché facente parte del piano di gestione comunale e poiché è stato richiesto di riconoscerlo come patrimonio dell’umanità.

Orari di apertura:
Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.15 alle 19.00
Domenica dalle 9.00 alle 13.30.
Visite guidate su prenotazione.
Costo del biglietto: € 6,00 (riduzioni per gruppi e studenti universitari)

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