Itinerari in provincia di Ragusa

Su e giù per le antiche scale di Ragusa Ibla


Di Erika Tumino

La scelta di eseguire questo itinerario turistico attraverso una passeggiata,è stata dettata dalla possibilità di poter apprezzare i pochi ma significativi monumenti presenti a Ragusa e allo stesso tempo, grazie al percorso lungo le scale si potranno ammirare i meravigliosi scenari presenti a Ibla.

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Come arrivare a Ragusa

Ragusa può essere raggiunta in auto dall’aeroporto di Catania Fontanarossa percorrendo 101 km (1ora e 27 minuti). All’uscita dall’aeroporto seguire le indicazioni Siracusa/Ragusa , prendere l’uscita Lentini-Carlentini e continuare su SS514, infine prendere lo svincolo Ragusa Ovest. Alla rotonda prendere la seconda uscita e imboccare Viale delle Americhe in questo modo vi troverete all’ingresso di Ragusa. Seguite le indicazioni per il centro storico dove troverete un parcheggio sotterraneo “Palazzo dell’Aquila” (Sisosta la soluzione al parcheggio a Ragusa).

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Tale tragitto può essere effettuato in autobus con partenza dall’aeroporto di Catania tramite Etna Trasporti per info linee ed orari Ragusa.org.uk – Portale dedicato a Ragusa.

Informazioni sul percorso turistico

Tipo di percorso:  trekking urbanoImmagine 5

Durata: 3 ore circa

Lunghezza: 3,8 km

Luogo:  Ragusa Ibla

Difficolta: facile

Punto di partenza: P.zza Libertà

 

L’itinerario turistico

Prima tappa: P.zza Libertà è possibile raggiungerla dalla stazione degli autobus in P.zza Zama con il numero 11 (Comune di Ragusa: Orari autobus) ( A)

Innumerevoli furono le opere portate a termine negli anni ’30 tra queste vi fu la costruzione della Piazza Impero ( oggi Piazza Libertà).  A coordinare i progetti fu chiamato l’architetto Ugo Tarchi della Reale Accademia di Brera di Milano che in particolare si occupò  dello studio urbanistico e della costruzione del Palazzo dei Fascio caratterizzato dall’alta torre centrale, su progetto dell’architetto La Padula. Sulla stessa piazza si avviò anche la costruzione del Palazzo del Consiglio Provinciale delle Corporazioni, oggi sede della Camera del CommercioOLYMPUS DIGITAL CAMERA

Seconda tappa :Sul Ponte Nuovo(B), oggi Ponte Sen. Filippo Pennavaria, si può godere dell’incantevole scenario della vallata Santa Domenica sormontata dagli altri due ponti: il più antico, il Ponte dei Cappuccini, comunemente OLYMPUS DIGITAL CAMERAchiamato Ponte Vecchio, edificato nel 1835 su sollecitazione del Padre Cappuccino Occhipinti Scopetta, che serviva per collegare il centro abitato al convento. Il più nuovo è il Ponte Giovanni XXIII, inizialmente chiamato Ponte San Vito dal nome di una delle vie da cui partiva.

Terza tappa: Cattedrale di San Giovanni Battista (C) visitabile tutti i giorni tranne negli orari della Santa Messa

I lavori di costruzione iniziarono nel 1718 e furono completati nel 1760, per quanto riguarda i lavori di rifinitura e di decorazioni venneroOLYMPUS DIGITAL CAMERA condotti fino al 1778. I “Sangiovannari” colsero al volo l’occasione di costruire la chiesa nella città nuova dopo il terremoto del 1963. Discussioni e liti si accesero fra gli appartenenti alla parrocchia della Chiesa Madre San Giorgio e quelli della nuova città. La struttura presenta una facciata ricca di tre portali. Sulla sinistra si eleva un alto campanile che termina a cuspide, opinione comune è quella che il progetto originale prevedesse un secondo campanile a destra. L’interno è a croce latina a tre navate decorato con preziosi stucchi.

 

Quarta tappa: Chiesa del Collegio di Maria S.S. Addolorata (D)(non è visitabile)

Fu fatto edificare a partire dal 1798, dalla nobildonna Felicia Schininà. L’esterno è in stile neoclassico con elementi barocchi. La facciata è caratterizzata da coppie di colone corinzie. L’adiacente palazzo è sede del Convento. All’interno sono conservati pregevoli quadri di Tommaso Pollaci.

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Quinta tappa: Palazzo delle poste(E)

Costruito negli anni ’30 su progetto dell’ingegnere Mazzoni. La facciata presenta nove colonne sormontate da altrettante statue, in stile romano rappresentanti le 9 muse. Il palazzo sorge sulla piazza Matteotti, comunemente conosciuta come piazza Poste su cui si affacciano la casa comunale, la sede della BancaDSCN0371 d’Italia e signorili palazzi. Due importanti opere moderne nella piazza entrambi  dello scultore Carmelo Cappello: una fontana rappresentante delfini stilizzati e un bassorilievo in bronzo.

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Sesta tappa: Palazzo Bertini (F)

Tale palazzo fu costruito dalla famiglia Floridia verso la fine del ‘700. Il palazzo subì un’alterazione dell’originale configurazione del prospetto a seguito dell’abbassamento della sede stradale. Molto caratteristici sono i tre mascheroni che rappresentano i personaggi  dell’allegoria barocca: il povero, il nobile e il ricco mercante

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Scendendo da Corso Italia e proseguendo per il corso XXIV maggio si arriva all’imbocco delle Scale, queste costituiscono l’originale e una volta unica via di collegamento , fra Ragusa ed Ibla.

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Sesta tappa: Chiesa di Santa Maria delle Scale (G)OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Una volta chiamata Chiesa di Santa Maria delle Cateratte forse per la sua posizione sul ciglio di un burrone. Fu originariamente costruita per ospitare l’ospizio delle Cateratte  e ricostruita dalla signoria dei  Chiaramonte. Essa conserva della primitiva chiesa ,databile intorno al XIV sec. , elementi rinascimentali come la navata destra che resistette al sisma e  le quattro cappelle. All’esterno si possono intravedere resti della primitiva costruzione, in particolare la  metà sinistra dell’originale portale d’ingresso. Caratteristico è il fonte battesimale, a forma di calice monumentale, in pietra pece.

settima tappa: Palazzo della Cancelleria (H)

Costruzione di stile barocco, degna di nota per la decorazione del portale e per i mensoloni che reggono i balconi. Una volta tale palazzo apparteneva alla famiglia Nicastro. Molto caratteristico è l’arco presente vicino al palazzo. Come questo è possibile incontrarne diversi durante il tragitto.

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Ottava tappa: Chiesa dell’Itria (I)

Si pensa che sorga dalle rovine di un’antica chiesa bizantina, fatta costruire dal cavaliere Blandano Arezzi per il Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. La costruzione iniziò nel 1629 e terminò nel 1639. All’esterno possiamo ammirare uno stile barocco molto sobrio invece all’interno il barocco si manifesta con decorazioni più elaborate.

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Nona tappa:
Chiesa delle Anime SS. Del Purgatorio (J)

Fu edificata nel 1658 e al contrario di molte altre chiese resistette al terremoto. Si può considerare una delle chiese più antiche di Ibla, anche se vi sono stati dei cambiamenti nel suo aspetto esterno come la  costruzione della scalinata e della cancellata che la circonda. All’interno vi sono tre navate, separate da due file di 6 colonne corinzie, è arricchito da stupendi altari marmorei e da preziose tele. Inoltre nella chiesa si trova il più antico organo di Ragusa.

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Decima tappa: Salita dell’Orologio(k)

Grazie a questa caratteristica salita si arriverà al centro di Ibla

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Undicesima tappa: San Giorgio( visitabile tutti i giorni dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 18,30 il martedì solo pomeriggio) (L)

E’ una delle massime espressioni dell’architettura barocca, progettata dall’architetto Rosario Gagliardi. La chiesa fu edificata sul sito della vecchia Chiesa di San Nicola, che era stata distrutta dal terremoto. La scelta del posto fu forse dovuta alle lotte che opponevano i devoti di San Giorgio a quelli di San Giovanni che volevano edificare la nuova chiesa nella città nuova. A seguito delle decisioni ecclesiastiche che volevano riunire in un solo tempio i due Santi Protettori, si scelse una zona che poteva essere considerata a metà fra i due centri( va notato che la vecchia chiesa di San Giorgio prima sorgeva molto più in basso dove adesso è situale il portale unico reperto rimasto). I lavori furono iniziati nel 1739 fino al 1775, mentre la cupola fu iniziata verso il 1810 e terminata nel 1820. La chiesa sorge su un progetto a pianta basilicale, a tre navate. All’interno è possibile ammirare tanti capolavori.

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Dodicesima tappa: Circolo di Conversazione (M)

Fu costruito agli inizi dell’800 su iniziativa dei nobili di Ragusa Ibla. Può essere considerato  un raro esempio di edificio eretto appositamente come circolo. Presenta un  prospetto in stile neoclassico. Sopra le tre entrate si  possono notare dei bassorilievi raffiguranti: quello centrale due donne alate che reggono una lampada e quelli laterali due sfingi alate con corpi di leone e facce di donna. In cima al prospetto, sopra l’iscrizione “Circolo di Conversazione”, si ammira un gruppo scultoreo raffigurante uno scudo contenente un’aquila fiancheggiato da 2 leoni con facce umane.

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tredicesima tappa: Giardino ibleo (N)

DSCN0505la villa di Ragusa Ibla fu realizzata nel 1858 per iniziativa di alcuni notabili locali. Al centro della villa sorge il Monumento ai Caduti della Grande Guerra. All’interno si trovano la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, la Chiesa di San Giacomo e la Chiesa dei Cappuccini.

 

                               Ultima tappa: Portale San Giorgio (O)

Molti studiosi hanno ritenuto che detto portale fosse stato costruito intorno all’XI-XII secolo. La costruzione va di certo collegata al periodo della signoria dei Chiaramonte e a DSCN0520sostegno di questa tesi vi è la presenza di due aquile scolpite nei quadri fiancheggianti la Croce. La chiesa  a giudicare dal Portale rimasto, doveva essere di grandi grandezze.

 

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Discussione

Un pensiero su “Su e giù per le antiche scale di Ragusa Ibla

  1. Bellarticolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, per lasciare magari qualche commento… quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

    Pubblicato da posizionamento siti roma | 3 luglio 2013, 04:46

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