Itinerari di provincia di Catania

Adrano in bici

  Di Minissale Carmelo                                              

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La scelta di questo itinerario turistico è dettata dal fatto che Adrano nel corso della sua storia è sempre stato oggetto di dominazioni straniere, dai greci ai saraceni, dai normanni agli svevi e angioini, che hanno lasciato ad Adrano una certa tradizione artistica e culturale molto interessante. Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto ad organizzare un percorso in bicicletta alla volta di questi monumenti. Questo tipo di itinerario è accessibile a tutti, e la bicicletta è il mezzo ideale che ci permette di spostarci per la città in maniera veloce e raggiungere anche luoghi come il ponte dei saraceni posto fuori dalla città, cosa che a piedi è impensabile.

Informazioni sul percorso turistico

Tipo di percorso: in bicicletta
Durata: 5-6 ore
Difficoltà: media
Punto di partenza: Piazza S. Agostino ore 8.00

percorso turistico 1    percorso turistico 2

profilo altimetrico di Adrano

Come raggiungere Adrano: in auto dalla circonvallazione di Catania immettendosi all’altezza di Misterbianco sulla S.S 121 per Paternò, da dove la strada prosegue in direzione della città. Oppure dalla stazione di Catania ci sono bus oppure in treno con la caratteristica littorina che attraversa vari comuni etnei.

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1°Tappa: Partenza da Piazza S. Agostino (punto A nella cartina) dove è possibile ammirare, oltre al verde degli alberi che si intravedono da un viale della villa comunale del paese, quelli della stessa piazzetta; è presente anche una chiesa, che dà il nome appunto a questo posto, un antico convento costruito intorno alla fine del 1200, ed è da sempre usata come punto di raduno sia dalle scuole che dai turisti.

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2° Tappa: All’angolo della strada (punto B nella cartina) è possibile ammirare il teatro ” Vincenzo Bellini”, uno dei monumenti forse più significativi di Adrano, dove già a partire da metà ‘700 si dice che ci fosse una sala dove venivano messe in scena delle rappresentazioni. Durante gli anni del post guerra il teatro funzionò anche come cinema, proiettando film capolavori come “La dolce Vita” diretto da federico Fellini e “Divorzio all’italiana” . Qualche anno fa il teatro è stato oggetto di molti restauri fino alla definitiva apertura avvenuta nel 2004, dopo circa 20 anni dalla sua chiusura. La sala si rifà al teatro ottocentesco, e il gruppo scultoreo posto nella facciata del teatro venne realizzato dal maestro catanese Mario Moschetti, figlio di Giulio autore delle sculture del teatro “Bellini” di Catania, che rappresentano l’anima del teatro in forma allegorica: la tragedia, la musica e la commedia, partendo da sinistra verso destra. Secondo il progetto, dovevano essere poste ai lati nelle nicchie, le statue di Giuseppe Verdi e di Vincenzo Bellini, ma che non furono mai realizzate.

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3° Tappa: L’itinerario continua entrando nella villa comunale di Adrano (punto C nella cartina), conosciuta col nome di “Giardino della Vittoria” con una superficie di 35.000 mq , situata in pieno centro urbano. Di questa villa famosa è il “Viale delle palme”, che prende il nome dal tipo degli alberi che compongono il viale. Questa tappa è ideale per rilassarsi in mezzo al verde.

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4° Tappa: Parallelo alla villa comunale è il monastero di Santa Lucia , che si estende lungo tutto il corso di via Roma, una delle vie più importanti di Adrano (punto D nella cartina). La chiesa ha una facciata a 3 ordini, dove sono presenti 2 campanili a cupola quadrangolari. Oggi il monastero non fa più parte della chiesa, in quanto è diventato nella parte superiore sede delle scuole statali, mentre la parte inferiore del monastero è stato adibita a bar e circoli ricreativi.

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5° Tappa: A circa 50 metri dal monastero, nella piazza principale del paese, sorge il castello Normanno (punto E nella cartina), il più prezioso monumento, nonché simbolo della città, costruito per volere di Ruggero I di Sicilia intorno al 1072, forse sui resti di un’ antica torre saracena ( infatti all’interno di questo stupendo castello, sono presenti elementi architettonici arabi, saraceni e normanni ). Dopo il dominio dei normanni il castello divenne nei secoli proprietà di famose ed illustre dinastie siciliane. Nella sua forma attuale il castello è di origine catalana. La torre ha una pianta rettangolare che misura 20 m per 16,70 m e raggiunge un altezza di quasi 36 metri, che si innalza in quattro piani. Oggi il castello al suo interno è sede di un importante museo archeologico, dove in esso vi sono dei reperti che raccolgono quasi 5000 anni di storia,rinvenuti ad Adrano e nei paesi circostanti.

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6° Tappa: Accanto al castello nella medesima piazza Umberto sorge la Chiesa Madre (punto F nella cartina), anch’essa risale all’epoca di età normanna, sotto il conte Ruggero ( era tipico dei normanni costruire chiese accanto alle fortezze ). Ancora oggi però la costruzione della chiesa è rimasta incompiuta, poiché doveva comprendere un enorme struttura con un grande campanile al suo interno. Ma la costruzione durante il corso degli anni è stata più volte interrotta, per motivi ancora dubbi, forse economici. Oggi restano solo i basamenti esterni. L’interno della chiesa è a croce latina, divisa in 3 navate da 16 colonne; quest’ultime secondo la tradizione sarebbero appartenute al famoso e antico tempio del dio indigeno Adranon. La chiesa fa da casa nei primi di agosto al Santo Nicolò Politi di origine adranita. Suggestiva è la “volata dell’angelo”, dove un bambino vestito da Angelo , per una trave sospesa in cielo che collega palazzo Bianchi (sede del municipio di Adrano) alla cupola della chiesa, dedica al santo una poesia in dialetto adranita. Sempre in piazza Umberto nel giorno di Pasqua è caratteristica la messa in scena dei “Diavulazzi i Pasqua” una forma teatrale antica che rappresenta la lotta tra il bene ed il male, tutto in siciliano, che richiama l’attenzione di molti turisti.

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7° Tappa: Proseguendo da questa piazza si arriva al corso Garibaldi (punto G nella cartina), lunga più di 200 metri, una delle vie più belle di Adrano, ricca di negozi e bar, ricostruita nel 2005 con pietra lavica, con la particolare scritta ” Adrano” lungo  tutta la via. Circa a metà corso è presente la piazzetta dell’ “Immacolata”, (sede di raduno di molti giovani per via dei pub) , che prende il nome dalla statua dell’Immacolata concezione, posta sopra una fontana con teste di leone.

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8°Tappa: Sul finire della via (punto H nella cartina) è presente una statua in bronzo che rappresenta il Santo Padre Pio, dove sono molti i fedeli che gli rendono omaggio con fiori.

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9°Tappa: A 50 metri dalla statua di Padre Pio, scendendo verso sinistra, troviamo la fontana dei Mille (punto I nella cartina), dove Garibaldi ed i suoi, provenienti da Centuripe, si fermarono per riposare prima di riprendere il loro cammino alla volta di Bronte, dove scoppiò una violenta rivolta all’interno del paese.

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10°Tappa: A circa 3 Km dalla ” Fontana dei mille” , proseguendo per le campagne di Adrano, si arriva al “Ponte dei Saraceni” ( in contrada “salto del pecoraio”, punto J nella cartina) una delle opere più belle e storicamente interessanti del medioevo siciliano, risalente al IX secolo, che sorge sopra il fiume Simeto. In passato faceva parte di una strada che serviva da tramite tra i vari paesi della zona. Dell’antica struttura oggi se ne conserva solo l’arcata maggiore centrale in stile gotico, mentre le altre arcate più piccole sono una gotica e l’altra romana, distrutte durante un alluvione avvenuta nel 1948 e ricostruita in un secondo momento.

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Al di fuori di questo itinerario turistico, se vi trovate ad Adrano durante la settimana Santa, sono da vedere le  suggestive processioni che coinvolgono l’intera comunità, soprattutto il giovedì Santo, per la processione del S. Cristo alla colonna per le vie del paese, in un arco di tempo che ricopre quasi le 9 ore di processione, dove il Santo entra in ogni chiesa del paese dove vengono costruiti apposta per l’occasione dei sepolcri, il tutto accompagnato da un canto religioso locale il ” Mille colpe reo”.

Cristo alla colonna

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