Itinerari di provincia di Catania

Meraviglie culturali dei paesini etnei

Di Valentina Raiti
valentinaraiti@gmail.com                                                                                                                                                                                                                                                    

La scelta di questo itinerario è nata dalla bellezza dei monumenti e chiese che offrono i piccoli paesini etnei che, secondo me, vale la pena visitare, anche perchè riportano ad un ambiente antico molto suggestivo e unico,assolutamente da non perdere, soprattutto per chi ama l’arte.

 Informazioni sul percorso turistico:
Tipo di percorso: Trekking urbano
Durata: 2 giorni
Luoghi: Linguaglossa (punto A), Randazzo (punto B), Piedimonte (punto C)
Difficoltà: Facile

CARTINA ct

 

L’itinerario turistico:

Linguaglossa
Linguaglossa è un comune della provincia di Catania che si trova sul versante settentrionale del Monte Etna ed è facilmente raggiungibile sia con l’autobus, che con la littorina (mezzo unico, poco conosciuto, simile ad un treno ma più lento). Prendendo l’autobus della ferrovia circum etnea (fce), partendo da Catania alle 11.10, si arriva a Linguaglossa alle 12.25

percorso linguaglossa
Arrivati alla stazione di Linguaglossa,(punto A della cartina), il percorso inizia andando ad ammirare la villa di San Rocco (punto B), che si trova a circa 300 metri di distanza dalla stazione, quindi percorribile benissimo a piedi. Qui ci si potrà sedere davanti la grande fontana dagli spettacolari giochi d’acqua, ornata con 12 teste di moro in ceramica. Di fronte questa meravigliosa villa che vi da il benvenuto, si trova la Chiesa di San Rocco (da qui la villa prende il nome), del XVI secolo. Questa è solo una delle tante chiese fondate tra il 400 ed il 500 a Linguaglossa, anche se quasi tutte sono state ricostruite; qualcuna  è stata costruita tra il 600 e 700, adornate e addobbate via via nel corso degli anni.

 

SP_A0850                                                     SP_A0853

 

 

 

 

 

 

 

Proseguendo per la via San Rocco s’approda in piazza Cappuccini,su cui si affacciano la chiesa dell’Immacolata e l’annesso Convento dei Cappuccini. In particolare, nella chiesa,sui cui altari laterali danno bella mostra sculture e tele del 700 e 800, è custodita la più importante delle opere che si trovano a Linguaglossa: la celebre custodia di legno di Pietro Bencivinni, che la scolpì intorno al 1710, posta sull’altare maggiore, ha proporzioni monumentali e colpisce per la sua ricchezza in ornamenti.
Pregevoli dipinti custodisce il Convento dei Cappuccini, al cui interno si trova una biblioteca con volumi dal XVI al XVIII secolo. Scendendo per via Cavour , dopo solo pochi passi ecco sulla sinistra la Chiesa di San Francesco (punto C) di Paola, la cui prima edificazione è del XVI secolo, adiacente al palazzo comunale. L’ingresso,molto semplice e ingentilito dalla porta bronzea va all’interno della Chiesa, ad una sola navata, dove, sul primo altare a destra vi è la statua della Madonna di Loreto, nel secondo altare a destra, vi è la statua in terracotta di San Francesco di Paola. Affreschi molto belli raccontano fatti e miracoli del Santo. Importante anche il grande organo del 1780, recentemente ricostruito.

SP_A0862

Scendendo di qualche passa, si vede in tutta la sua grandezza la magnifica Villa dei Vespri Siciliani o Piazza Giardino (Punto D),dove si può consumare un pranzo all’area aperta e riprendere le energie per continuare il viaggio, approfittandone così anche per assaggiare le tipicità linguaglossesi, come la famosa salsiccia al ceppo con il vino prodotto dall’uva locale, e ovviamente molto altro ancora. Dopo essersi quindi riposati o, per le famiglie, aver fatto giocare i bambini negli spazi immensi della villa, si può riprendere il cammino, imboccando la Via Roma, strada principale del paese. In breve si giunge alla Chiesa dell’Annunziata (Punto E), sull’omonima piazzetta (durante questo tragitto, da ammirare  i murales presenti nelle stradine secondarie) , SP_A0871dove si accede alla Proloco di Linguaglossa (Punto F) www.prolocolinguaglossa.it , senz’altro da visitare per il museo Etnografico e le raccolte relative alla flora e alla fauna dell’Etna che vi sono ospitate. Continuando il cammino, sull’ampia piazza della matrice, cuore del centro storico di Linguaglossa, sorge la Chiesa Madre (Punto G) www.mariadellegrazie.altervista.org , dedicata alla Madonna delle Grazie, la cui fabbricazione avvenne nel 1613. SP_A0878L’interno è a 3 navate, ricco di dignitose tele dell’800. In alto, nella parte centrale, crisalidi di luce si fanno ammirare perchè rappresentano l’immagine riflessa della gente che prega e crede. L’opera più importante della Chiesa si trova dietro l’altare maggiore, sotto il grande organo: l’ampio, monumentale Coro, intagliato con fregi, bassorilievi e sculture a tutto tondo. Gli altorilievi raffigurano scene della vita di Cristo, dalla nascita alla morte e Resurezione. Quest’opera è testimonianza di un periodo che ricorda la sensibilità popolare che onora e rispetta l’arte ed il cammino del sapere e dello spirito. Accanto alla Chiesa Madre, una piccola piazzetta con il monumentodella Madonnina della Pineta, costituito da un blocco di pietra lavica, tratto da una colata del 1566, anno in cui, secondo la tradizione, Sant’Egidio (patrono del paese) avrebbe guarito una vecchietta paralitica abbandonata da tutti per andarsi a riparare dalla lava. Alle spalle della piazzetta vi è appunto la via Sant’Egidio sul quale si affaccia anche la Chiesa dedicata al Santo (Punto H). E’ la Chiesa più antica del paese, ospita affreschi del XVI secolo; sopra un altare laterale vi è la statua lignea di Sant’Egidio, sul lato sinistro un antico portale, nel cui architrave è scolpita una sirena che stringe 2 serpenti: allegoria della lotta tra il bene ed il male. Continuando per questa via si apre una piazzetta con la Chiesa dei Santi Antonio e Vito (Punto I), ultima tappa del paese, costruita a partire dai primi decenni del 600. Esternamente si presenta con facciata a capanna, arricchita con cornici nel portale d’ingresso e nel finestrone superiore.
Finito il giro, ritornare alla stazione (Punto J) imboccando la via Sant’Antonino, proseguire per via Messina e infine si arriva alla via Balilla dove si potrà prendere l’autobus delle 18.40 che sale a Randazzo, piccola cittadina ai pendici dell’Etna, così vicina al vulcano da considerarsi quasi miracolata per non essere mai stata toccata dalla lava; dista circa 30 minuti da Linguaglossa.

RandazzoImmagine Randazzo
Una volta giunti alla stazione di Randazzo, prima di andare a cenare e pernottare, si possono visitare la Chiesa dell’Annunziata, che si trova a soli pochi passi dalla stazione, risale al XIV secolo, l’ultima restaurazione avvenne nel 1856, l’interno conserva alcune opere d’arte, come una preziosa tavola del XVI secolo raffigurante l’Annunciazione. Passando per il Piazzale Loreto, che si trova di fronte questa Chiesa, e passando per la Via Santuario, si può ammirare anche la Chiesa del Carmine.
I luoghi più importanti da visitare in questo paese sono i tre quartieri più antichi, cioè quello di Santa Maria, di San Nicola e di San Martino.
Il giorno seguente, avendo come punto di partenza sempre la stazione di Randazzo, attraversando nuovamente il Piazzale Loreto e passando per il Corso Umberto, su un’ampia piazza sorge la bellissima Chiesa Madre, situata nel quartiere di Santa Maria; di stile normanno, costruita con materiale lavico. Nell’elegante campanile, maestoso e di grande effetto, da notare i rilievi architettonici di calcare bianco che contrastano col nero dei blocchi di pietra lavica. Nella sommità del campanile vengono ospitate le grosse e  pesanti campane. Chiesa Madre2Nel Corso Umberto, a pochi passi dalla piazza Santa Maria, nel cuore del centro storico di Randazzo, si trova il Museo delle Scienze Naturali, istituito nel 1983, ed è uno dei più importanti della provincia di Catania. Accoglie esemplari di grande rilievo storico, esemplari di animali imbalsamati, raccolti più o meno nell’arco dei 30 anni, molti di questi provengono dall’Etna, dai Nebrodi, dall’Alcantara. Raccoglie anche minerali, rocce, fossili provenienti da tutta la Sicilia.
Proseguendo per la via Umberto, imboccare la via degli Archi, una via coronata appunto da una seguenza di Archi antichiSP_A0828, si giunge al secondo quartiere, quello di San Nicola, dove nella piazzetta si trova la Chiesa dedicata al Santo; è la più grande del paese e la struttura originaria era stile normanno-svevo. Purtroppo oggi si presenta leggermente rovinata dai bombardamenti anglo-americani. Nella stesa piazzetta in cui si trova la Chiesa, vi è anche una statua, il cui uomo, chiamato o Randazzo Vecchio, o Piracmone, è circondato da un serpente, un leone e un grifone, che rappresentano appunto questi tre quartieri.  Alla fine del corso Umberto si trova l’ultimo dei tre quartieri antichi rimasti, quello di San Martino, la cui struttura della Chiesa risale al V secolo, originariamente edificata ad una sola navata, successivamente a 3, e alla fine del XVI secolo fu aggiunta una quarta navata sul lato di mezzogiorno. Stile barocco-svevo, le file all’interno sono di pietra lavica; ha subìto enormi danni dai bombardamenti del 1943. Il campanile,alto ben 41 metri, è strutturato in 4 piani sovrapposti, appartenenti ad epoche diverse; è uno dei campanili più belli della Sicilia. Accanto alla Chiesa, si trova l’antico Castello Svevo www.icastelli.it , posto su uno strapiombo di roccia lavica, Fu sede di prigionieri e condannati a morte. all’interno vi è il pozzo dei sepolti vivi, la camera della tortura, la galleria dei teschi; oggi è restaurato e col suo nobile aspetto ospita mostre ed esposizioni di arte, oltre alla collezioni dei Pupi Siciliani.
Ritornati alla stazione, alle 11:10 vi è la littorina www.circumetnea.it e, prima di ritornare a Catania, si può fare una breve sosta a Piedimonte.

LittorinaPiedimonte

cartina piedimonteee
Arrivati alla stazione di Piedimonte (Punto A), scendere per via Vittorio Emanuele e su un’ampia piazza si apre il Convento dei Cappuccini (Punto B), costruito per volere del Principe Ferdinando Francesco. Nel suo interno si ammirano opere di un certo valore: gli altari laterali in intarsio di legno e l’altare maggiore scolpito in legno. Ritornando alla stazione, questa volta scendendo per Via Borgo e proseguendo per la via principale, Vittorio Emanuele, si potrà ammirare la “Porta San Fratello” (Punto C)SP_A0797 , che già da lontano segna con il suo profilo inconfondibile, l’asse prospettico dello stradone. Realizzato con grandi conci di pietra lavica nella prima metà del 700 per iniziativa di Ferdinando Francesco.
Proseguendo si arriva sull’ampio slargo irregolare di piazza Chiesa Madre, dove domina la Chiesa “matrice” (Punto D), dedicata alla Madonna del Rosario; costruita tra il 1711 e il 1713, ha una forma basicale ed è in stile neoclassico, diffusa la presenza di colonne in pietra bianca al suo interno. Conserva ancora oggi la maggio parte degli arredi originali, come la coppia di altari in marmo, ornati da tele molto pregiate.
Superata la piazzetta, due alti campanili in pietra bianca di Siracusa, annunciano la presenza della Chiesa di Sant’Ignazio (Punto E), che conserva la statua del patrono del paese, per l’appunto Sant’Ignazio. Proseguendo per la via Mazzini, si giunge alla Chiesa di San Michele, costruita nel 1718, per volere del Principe Ferdinando Francesco, per assolvere ad un voto fatto durante una violenta sommossa popolare nella città di Palermo. Ritornata la tranquillità, il Principe, riconoscente all’Arcangelo San Michele, che aveva esaudito le sue preghiere, volle dedicargli un tempio proprio nel paese che egli particolarmente amava e ne curava la crescita, anche da lontano.

SP_A0814Di fianco alla Chiesa san Michele si trova la Villa comunale, unica oasi di verde all’interno del centro abitato. Ritornando alla Chiesa di Sant’Ignazio, si potrà attendere l’autobus dell 14.40 che consentirà il ritorno a Catania.

Advertisements

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Turisti & Turismi

Percorsi turistici ideati dagli studenti dell'Università di catania

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: